Un tumore raro con decorso grave
Il melanoma coroideale si sviluppa nella parte centrale della retina. In Svizzera sono poche le persone colpite ogni anno, ma le conseguenze possono essere gravi. E il decorso della malattia è particolarmente insidioso: anche dopo l’iniziale successo della terapia, il cancro può ripresentarsi. «Nella fase metastatica, la malattia ha un decorso fatale in molti casi», afferma la ricercatrice. La scienziata è particolarmente colpita dal fatto che le metastasi spesso compaiono dopo molto tempo, talvolta anche decenni dopo il trattamento iniziale.
Perché a volte il cancro aspetta
Ecco perché il fenomeno della dormienza è al centro della sua ricerca. «La dormienza descrive uno stato di quiescenza delle cellule tumorali, in cui possono rimanere a lungo inattive nell’organismo, con una bassa attività metabolica e senza divisione o crescita tumorale», spiega. Queste cellule dormienti spesso sfuggono alla terapia e possono riattivarsi in seguito. «Mi concentro sui programmi molecolari che inducono o mantengono le cellule tumorali in stato di quiescenza e sul modo in cui queste cellule differiscono dalle cellule attivamente metastatizzanti.»
L’obiettivo del progetto è «identificare i meccanismi centrali che stabilizzano le cellule tumorali in stato di dormienza o ne provocano la successiva riattivazione». A tal fine, Köhler analizza i dati relativi alle singole cellule e all’espressione genica provenienti da campioni prelevati dai pazienti e da un modello murino adeguato. In questo modo è possibile individuare importanti vie di segnalazione e possibili marcatori.
Per il suo progetto si trasferisce a Boston per due anni. «Boston è uno dei centri più importanti al mondo per la ricerca sul cancro», afferma Köhler. Lo stretto legame tra clinica e ricerca, nonché laboratori altamente specializzati, creano le condizioni ideali per comprendere meglio la biologia di questo tumore.
Testo: Danica Gröhlich, foto: Thomas Oehrli (visualcraft.ch)
KFS-6363-02-2025